Transfermarkt MLXG
L’edizione valori di mercato della Master League
🗞️ LA GAZZA MLXG — SPECIALE TRANSFERMARKT PREMIER LEAGUE
🗞️ LA GAZZA MLXG — SPECIALE TRANSFERMARKT UN MILIARDO IN PIÙ. SEMPRE GLI STESSI SCARSI.
La Premier aggiorna i cartellini, la Master League aggiorna l’autostima. Fiorentina davanti a tutti, PSG e Barça pretendono il notaio, Chelsea insopportabile. Wirtz prende le scale. Verso il basso.
7 ottobre 2026 — Aggiornamento Premier, effetti sulle rose MLXG
C’è un momento preciso in cui un manager smette di dire «è solo un giochino» e comincia a comportarsi come se avesse appena acquisito una compagnia aerea.
Quel momento è quando apre Transfermarkt e trova una freccia verde accanto a uno che fino a ieri chiamava «quello lì, il giovane».
Il report dell’aggiornamento registra 407 giocatori con variazioni: 292 salgono, 115 scendono. Saldo netto complessivo: +1.084,48 milioni, svincolati compresi.
Oltre un miliardo in più nei valori dei cartellini. Un risultato straordinario per una comunità nella quale puoi conoscere a memoria la data di nascita di un terzino e non riuscire a seguirlo sul secondo palo.
Prima precisazione: non sono soldi accreditati nel budget. Sono rivalutazioni.
Lo specifichiamo perché tra voi c’è sicuramente il tipo che vede +20 milioni e tenta di pagare la pizza mostrando la scheda del mediano.
Il pizzaiolo, purtroppo, non accetta il potenziale.
💜 FIORENTINA: +66 MILIONI. IL VIOLA È DIVENTATO UN COLORE FISCALE
La Fiorentina si prende il miglior saldo tra i club del report: +66 milioni, con dieci rialzi e due ribassi.
Armstrong passa da 12 a 30 milioni. Sávio da 35 a 50. Jacquet e Muñoz aggiungono dieci milioni ciascuno.
Armstrong guadagna diciotto milioni: abbastanza da riscrivere la storia del suo acquisto. Nella biografia immaginaria del manager, la voce «preso perché mi avanzava uno slot» viene sostituita da «individuato durante un monitoraggio pluriennale».
Il monitoraggio pluriennale era una scheda aperta in Chrome.
Onana e Larsson perdono invece 5 milioni a testa. In una giornata del genere riescono comunque a trovare il modo di presentarsi al matrimonio con un preventivo per il divorzio.
La sentenza della Gazza: Fiorentina prima nelle rivalutazioni. Per lo scudetto vero serve ancora quella seccatura del pallone.
💰 BARCELLONA: +64. PER LEWIS-SKELLY PORTATE ANCHE LA PLANIMETRIA DI CASA
Il Barcellona chiude a +64 milioni. Lewis-Skelly sale da 45 a 65, mentre Ndiaye, Sangaré e Tonali guadagnano 10 milioni ciascuno.
È il genere di aggiornamento che cambia il tono delle trattative. Prima chiedi informazioni su un terzino. Dopo devi allegare una dichiarazione dei redditi e indicare se possiedi terreni edificabili.
Lewis-Skelly vale venti milioni in più. La richiesta del manager, per prudenza, potrebbe crescere di settanta: bisogna tutelarsi dall’inflazione, dall’affetto e dall’eventualità che l’altro sappia leggere.
Aït-Nouri perde 5 milioni, Devine e Nunes 2 ciascuno. Ma quando il saldo complessivo è questo, le frecce rosse si possono sempre coprire con il pollice mentre si manda lo screenshot.
La sentenza: il Barça non tratta. Ti fa una perizia.
🦅 PSG: +64 MILIONI. L’AVVOLTOIO HA APERTO LA PARTITA IVA
Anche il PSG fa +64 milioni netti: Scott passa da 50 a 70, Fernandez-Pardo da 35 a 55, Barcola raggiunge quota 100.
Quaranta milioni di rivalutazione soltanto tra Scott e Fernandez-Pardo. Una coppia che rende difficilissimo pronunciare la parola «conguaglio» senza che dall’altra parte compaia un tecnico per valutarti gli infissi.
Il PSG è il club perfetto per ricordarci che nella Master League esistono due tipi di giocatori: quelli che costano troppo e quelli che costano troppo ma sono del PSG, quindi devi anche ringraziare per la disponibilità.
Garnacho scende da 28 a 22. Eze e Frimpong perdono 5 milioni ciascuno, Martínez 2.
La lettura corretta è «quattro ribassi». La lettura da mercato è «opportunità irripetibili, prezzo non trattabile».
La sentenza: otto frecce verdi, quattro rosse. Il semaforo lo vende comunque come un lampadario di design.
🔵 CHELSEA: +63. TUTTI SU. CHE ROTTURA DI COGLIONI.
Sei variazioni, sei aumenti, nessun ribasso. Il Chelsea aggiunge 63 milioni alle valutazioni dei giocatori coinvolti.
Fernández arriva a 120, Steur passa da 7 a 22, Brobbey da 40 a 50. Diouf e Hill fanno +7 ciascuno, Osula +4.
Steur, diciotto anni nel report e 72 OVR, guadagna quindici milioni. A questo punto il giovane non deve scegliere un numero di maglia: deve scegliere il consulente.
Sei rialzi su sei sono una provocazione editoriale. La Gazza aveva preparato una battuta sui problemi del Chelsea e ha dovuto archiviarla nella cartella «Speranze».
Resta una consolazione per tutti gli altri: non è previsto che l’avversario si ritiri quando gli mostri il patrimonio. Devi ancora affrontarlo. Con il controller. Lo sappiamo, è una norma crudele.
La sentenza: perfetti nel report. Umanamente difficili da sopportare.
🚀 NIZZA, REAL E LIVERPOOL: IL FUTURO COSTA. E NON COMPRENDE IL CARICABATTERIE
Il Nizza fa +57 milioni. Hall passa da 40 a 55; Palmer, Trafford, Yalcouyé e Calafiori aggiungono 10 milioni a testa.
Una crescita così cambia persino il settore giovanile: altro che portare le borracce, qui ai ragazzi conviene insegnare a riconoscere una proposta indecente prima del controllo orientato.
Il Real Madrid fa +50. Ngumoha sale da 30 a 50, King da 25 a 40.
Trentacinque milioni di crescita in due. La parola «prestito», pronunciata vicino a quelle schede, potrebbe essere interpretata come una richiesta di finanziamento.
Il Liverpool chiude a +49, con Mbaye 30 → 50, Delap 28 → 40, Allan 20 → 30 e Nyoni 8 → 18.
Nyoni ha 69 OVR nel report. Diciotto milioni di valore e 69 di media: una bella occasione per ricordare che stiamo parlando di due misure diverse. Il prezzo può già entrare in un ristorante elegante; sul campo il ragazzo sta ancora cercando il tavolo.
Tre club, una raccomandazione: non confondete «ha un grande futuro» con «mi risolve questa partita al novantesimo».
🧮 ATLETICO: +46. JUVENTUS: +45. MA UNO DEI DUE HA ROVESCIATO IL VASSOIO
L’Atletico Madrid registra sei rialzi e nessun ribasso, saldo +46 milioni. Fernandes passa da 50 a 70, Bouaddi da 80 a 90.
Tutto verde, tutto ordinato. Il tipo di report che un manager potrebbe incorniciare e appendere proprio sopra il punto in cui lancia il pad.
La Juventus risponde con +45 milioni: Schade +15, Madjo +10, Ødegaard +10.
Poi c’è Gyökeres: da 65 a 55 milioni.
Dieci milioni in meno mentre gli altri preparano il brindisi. Non è arrivato tardi alla festa: è arrivato con il furgone per riprendersi le sedie.
Madjo, nel report, ha 65 OVR e una valutazione di 22 milioni. La Juventus ha quindi un attaccante il cui prezzo può spaventarti prima ancora che ci riesca il tiro.
La sentenza: Atletico da applausi. Juventus da applausi, ma tenendo Gyökeres lontano dalla torta.
🎩 MONACO: +36. CHERKI FA IL FENOMENO, GLI ALTRI GLI MANDANO LE SPESE
Il Monaco è attraversato da 15 variazioni: nove rialzi, sei ribassi. Saldo finale +36 milioni.
Cherki sale da 90 a 110, Baleba da 55 a 65. Isak aggiunge 5 milioni, arrivando a 90.
Dall’altra parte, Mouzakitis, Ferguson, Joelinton, Kudus e Foden perdono 5 milioni ciascuno; Rico Lewis ne perde 3.
Cherki produce venti milioni di crescita e deve assistere a questo spettacolo: cinque compagni che gli portano una ricevuta da cinque milioni e uno che dice «io avrei soltanto tre».
È una rosa o una cena in cui nessuno vuole fare i conti separati?
Il saldo resta buono. Ma la differenza tra una giornata trionfale e una giornata positiva, qui, è un gruppo di sei persone che non dovrebbe più avere accesso al minibar.
La sentenza: Monaco promosso. Cherki merita almeno il parcheggio riservato.
🔴 ARSENAL: +26,5. DAVE, NON È UN BONIFICO. POSA IL CONFIGURATORE.
L’Arsenal chiude a +26,5 milioni: Cunha 15 → 25, Palestra 35 → 45, Gudmundsson 20 → 25, Solís 4,5 → 8.
Quattro rialzi. Una giornata da godersi senza cominciare a presentare ogni trattativa come una concessione diplomatica.
Palestra aggiunge dieci milioni. È l’unica Palestra in cui puoi migliorare restando seduto, con una mano sul mouse e l’altra dentro un pacchetto di patatine.
Cunha fa altrettanto. Gudmundsson e Solís completano la raccolta. Poi Murphy scende da 12 a 10 e ricorda a tutti che anche nelle famiglie felici c’è quello che torna dal supermercato senza lo scontrino e con due milioni in meno.
Dave, ventisei milioni e mezzo in più sulla carta sono una soddisfazione. Ma non autorizzano a rispondere «non mi priverei del ragazzo» a chi ti ha semplicemente chiesto l’orario della partita.
La sentenza: Arsenal in crescita. Tenere il manager al riparo dai propri screenshot.
🗽 NYC: +25,5. WIRTZ E ZUBIMENDI HANNO TROVATO L’USCITA DI EMERGENZA
Il NYC chiude a +25,5 milioni, ma dentro quel saldo c’è un piccolo film catastrofico.
Wirtz passa da 100 a 85. Zubimendi da 75 a 65. Venticinque milioni di ribassi in due.
Wirtz perde quindici milioni: il segno meno è talmente visibile che non lo copri neanche inclinando il telefono.
Mendy cresce di 12,5, mentre Ahanor, Lacroix e Minteh aggiungono 10 milioni ciascuno. Gli altri si incaricano così di trasformare una brutta sorpresa in un saldo positivo.
La scena ideale sarebbe una riunione nella quale i difensori chiedono ai centrocampisti di spiegare perché servano così tante persone per riparare due righe del report.
La sentenza: il NYC si salva la festa. Wirtz e Zubimendi lavano i piatti.
📬 GLI ALTRI RIALZI: LA GAZZA ARRIVA ANCHE AL VOSTRO CIVICO
Manchester United: +35 milioni. Kostoulas guadagna 15, Anderson 10 e raggiunge quota 120. Centoventi milioni per un mediano: a quel prezzo, quando perdi palla, vorresti almeno che compilasse la constatazione amichevole.
Inter Miami: +29. João Pedro passa da 80 a 100, Álvaro Rodríguez da 10 a 20. Due rialzi sufficienti a cambiare il tono di una chat da «sentiamoci» a «la proprietà valuta soltanto proposte strutturate». La proprietà, naturalmente, è sempre lo stesso tizio in ciabatte.
Napoli: +27, con cinque rialzi e zero ribassi. Horníček aggiunge 9 milioni, Methalie 7. Un report così pulito che la Gazza non trova nemmeno una freccia da usare come arma impropria.
RB Leipzig: +23. Rogers arriva a 120 milioni, De Cuyper cresce di 8, Guimarães di 5. Una crescita ordinata: di quelle che rischiano di far sembrare ragionevole anche il manager. Rischiano, abbiamo detto.
Torino: +22, cinque aumenti su cinque. Silva, Truffert e Barry fanno +5 a testa, Kelleher +4, Vítek +3. Non un singolo ribasso: il commercialista della Gazza vorrebbe sapere se possono aggiornare anche lui.
Valencia: +18. Shea Charles guadagna 10 milioni. Ottima notizia: adesso c’è almeno un numero abbastanza grosso da usare quando qualcuno offre tre riserve e conclude con «secondo me ci guadagni».
Bayer Leverkusen: +15. White, Havertz e Tchaouna crescono di 5 milioni ciascuno. Perfettamente sincronizzati. Se facessero lo stesso anche nei movimenti senza palla, sarebbe una minaccia.
Como: +13 con due soli giocatori. Nico González fa +10, Ouattara +3. Efficienza pura: poca carta, tanto risultato. Il contrario di una trattativa da quarantotto messaggi che finisce con «ci penso».
Galatasaray: +13. Gozo raddoppia da 6 a 12; Senesi perde 5 e Maddison 3. Il conto si chiude bene, ma con quel rumore di piatti che arriva dalla cucina mentre tutti fanno finta di niente.
🪙 CITY, MARSIGLIA E TOTTENHAM: STESSO +10, TRE MODI DIVERSI DI FARLO
Il Manchester City produce 24 milioni di rialzi e 14 di ribassi. Restano +10 netti. Gibbs-White passa da 70 a 80; Rashford, Kulusevski, Solanke e Gomez alleggeriscono il risultato.
Un report con il funzionamento di una vasca: da una parte entrano soldi, dall’altra qualcuno ha lasciato aperto lo scarico.
Il Marsiglia fa +10 grazie a Jackson e Muharemović, +5 ciascuno. Due operazioni, nessuna complicazione. Quasi offensivo, per chi costruisce un romanzo per scambiare un terzino.
Il Tottenham chiude a +10, ma Gakpo da solo fa +15, mentre Chiesa e Di Gregorio perdono 3 e 2.
Gakpo paga il conto, gli altri controllano che sia stata applicata la divisione alla romana.
🧾 I SALDI PICCOLI: NON VERGOGNATEVI, VI ABBIAMO VISTI
Boca Juniors +6, con Bamba a +7 e Wood a −1. Bamba riempie il carrello; Wood aggiunge una confezione di pile prima della cassa.
Borussia Dortmund +3, tutto su Kinský. Una riga sola, positiva. Poche parole: la qualità che vorremmo trovare in certi vocali di mercato.
Udinese +3, dopo 13 milioni di rialzi e 10 di ribassi. Ventitré milioni di movimento per tenersene tre: una giornata intera a montare un mobile e alla fine hai sistemato soltanto il cassetto.
Ajax +2, con Angulo e Le Fée che compensano Alderete. Nel giorno in cui il report complessivo cresce di oltre un miliardo, l’Ajax trova due milioni sotto il tappetino e fa bene a tenerseli.
La dignità non si misura dal saldo. Il volume dello screenshot mandato al gruppo, invece, un po’ sì.
📉 PSV, BAYERN, PORTO E LECCE: BENVENUTI ALL’UFFICIO RECLAMI
Il PSV Eindhoven chiude a −7 milioni. Richarlison perde 10, Ugarte 5, Longstaff 3, Schär 1. Jaouen e López crescono di 6 a testa, ma non basta.
Richarlison passa da 25 a 15 milioni. Dieci milioni in meno: il piccione ha alleggerito il bagaglio. Peccato che dentro ci fosse il valore del cartellino.
Il Bayern fa −5, tutti su Gravenberch. Una variazione sola e pure negativa. Non è una panoramica: è un post-it lasciato sul frigorifero per rovinarti la serata.
Il Porto fa −4,4. Kalimuendo e Iroegbunam perdono complessivamente 8 milioni; Opoku e Charles ne recuperano 3,6. I ragazzi portano i risparmi nel salvadanaio e i grandi lo usano per pagare il parcheggio.
Il Lecce fa −3, tutto su Rowe. In una giornata del genere riesce a trovare l’unica cassa aperta dove si paga anche per uscire.
È il settore del report dove nasce la frase più affascinante del calcio manageriale:
«Il valore di mercato non conta niente.»
Una convinzione profondissima. Generalmente dura fino al prossimo rialzo.
🛒 SVINCOLATI: AVETE ASPETTATO? BRAVI. ADESSO COSTANO DI PIÙ.
Anche gli svincolati partecipano: 208 giocatori con variazioni, sommando le due sezioni del report, per un saldo di +272,88 milioni.
Emersonn passa da 8 a 25, Hemmings da 0,8 a 15, Belloumi da 6 a 18, Lankshear da 7 a 18.
Il caso Hemmings è meraviglioso: da ottocentomila a quindici milioni. È come lasciare una zucchina nel carrello e scoprire alla cassa che nel frattempo è diventata un appartamento.
Qui fiorisce la più grande specialità della community: lo scouting retroattivo.
«Lo seguivo già.»
Certo. Tutti lo seguivano. Nessuno lo prendeva. Un’intera lega di osservatori col freno a mano tirato.
Sono valutazioni, non affari garantiti. La Gazza commenta il listino: non vi promette che un ragazzo diventerà un fenomeno soltanto perché lo avete aperto in dodici schede del browser.
La sentenza: il carrello non blocca il prezzo. Il senno di poi non prenota il giocatore.
🗞️ L’EDITORIALE: IL VERO AGGIORNAMENTO È SEMPRE QUELLO DELL’EGO
Il problema della Master League non sono i valori alti. Sono le conseguenze sul linguaggio.
Un giovane guadagna dieci milioni e il manager smette di chiamarlo per nome: diventa «un asset». Una riserva riceve una freccia verde ed entra automaticamente nel «nucleo imprescindibile». Il mediano perde valore e scopriamo che, in realtà, era stato acquistato per «l’equilibrio dello spogliatoio».
Quando sale, era scouting. Quando scende, è colpa del sito. Quando lo vendevi ieri, valeva il vecchio prezzo. Quando lo vuoi comprare oggi, dobbiamo ragionare sul futuro.
La matematica è uguale per tutti. Il conguaglio, curiosamente, deve sempre arrivare a voi.
Il report aggiorna i numeri. Il campo vi aspetta con una domanda molto meno negoziabile: sapete usare quelli che avete?
Perché potete avere un difensore da settanta milioni e trascinarlo a centrocampo per inseguire uno che stava andando a prendere l’acqua.
Potete avere un regista da centoventi milioni e usarlo soltanto per lanciare lungo, come un citofono con la clausola rescissoria.
Potete costruire la rosa del futuro. Ma la partita, disgraziatamente, è stasera.
Transfermarkt ha aggiornato 407 giocatori.
Per certi manager non serve un aggiornamento. Serve il ripristino alle impostazioni di fabbrica.
La Gazza MLXG — Il vostro cartellino vale di più. Le vostre scuse sono ancora a parametro zero.
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